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CANCRO BATTERICO DEL KIWI

STUDIO SULLA BATTERIOSI DELL'ACTINIDIA
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INTRODUZIONE

Per motivi divulgativi e di tutela dei dati scientifici e dei diritti, la sperimentazione riportata nei paragrafi successivi rappresenta solo una piccola parte del materiale scientifico derivante dal lavoro di ricerca.

STORIA
La scoperta nel 2008 della presenza in Italia del batterio Pseudomonas syringae pv. actinidiae, agente del Cancro Batterico del Kiwi, ci ha spinto a creare in collaborazione con la società Essepi s.r.l. una serie di prodotti fertilizzanti con una forte azione inibitrice nei confronti dei batteri fitopatogeni.
Da questa stretta collaborazione già all’inizio del 2009 sono stati formulati 8 diversi prodotti  con caratteristiche simili e improntati sul l’uso di prodotti non tossici e in parte di uso alimentare. A un primo screening di efficacia in laboratorio  solamente uno  di questi formulati dava eccellenti risultati di contrasto a Pseudomonas syringae pv. actinidiae già a dosaggi  molto bassi.
 
Analisi successive  hanno  verificato una forte  efficacia oltre che contro Pseudomonas syringae pv. actinidiae,  anche contro molti altri  batteri quali Pseudomonas syringae pv. syringae, Pseudomonas viridiflava, ecc. Tale prodotto è stato nominato Bioprotek AHC Plus.
Nella parte finale dell’anno 2009 e durante tutto il 2010, è iniziata una serie importante di test, prima in laboratorio, successivamente su piante in vaso e infine presso numerose aziende agricole con importanti esperienze di ormai di 5 anni.
TEST SCIENTIFICI
I test scientifici sono stati svolti in buona parte in collaborazione con il Prof. Marco Scortichini del C.R.A. (Centro di ricerca per la Frutticoltura di Roma).
I test di campo e una parte della sperimentazione svolta presso le aziende agricole sono stati svolti in alcuni tecnici della provincia di Latina.

SPERIMENTAZIONE IN LABORATORIO
I test sono partiti all’inizio del 2009 quando sono stati provati  8 prodotti in laboratorio.
Di questi solo un prodotto ha dato ottimi risultati.
Bioprotek AHC, nei successivi numerosi test ha dimostrato una buona efficacia su Pseudomonas Syringae pv.actinidiae (P.S.A.) e diversi altri batteri già alla dose di g.1/l di acqua (concentrazione 0,1%).
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Lo studio specifico su piante in vaso si propone di verificare la durata e il timing di applicazione di Bioprotek AHC Plus.

MATERIALI E METODI
  1. Nebulizzazione delle foglie con P. S. pv. actinidiae (1 x 100.000 ufc/ml)  e trattamento con Bioprotek AHC (250 g/hl) 24 ore dopo
  2. trattamento fogliare con Bioprotek AHC (250 g/hl) e nebulizzazione delle  foglie con P. S. pv. actinidiae (1 x 100.000 ufc/ml) 24 ore dopo
  3. verifica dell’efficacia del trattamento (tempo 0 fino a 10 gg)
  4. confronto tra Bioprotek AHC, Bioprotek AHC aggiunto di adesivante e Poltiglia bordolese
NOTE
Le piante venivano tenute tutte nello stesso ambiente chiuso di circa 20 mq. con temperatura stabile e umidità relativa al 100% in modo da favorire lo sviluppo dei batteri. Le foglie delle piante grondavano continuamente acqua  favorendo la penetrazione dei batteri e il dilavamento dei prodotti. Le piante inoculate con batteri di  Pseudomonas syringae pv. Actinidae  e non trattate con Bioprotek AHC  o Poltiglia bordolese  sono morte  dopo poche settimane Il prodotto  Bioprotek AHC  utilizzato nelle sperimentazioni  era datato di circa 5 mesi,  condizione che penalizza leggermente l’efficacia    La stessa  procedura  di  sperimentazione  è  stata  adottata prima su Hayward (kiwi a polpa verde) e successivamente su kiwi a polpa gialla. Il risultato della sperimentazione è stato identico su entrambe le specie.
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LEGENDA DEI GRAFICI

ARANCIONE = intervento con Poltiglia bordolese 24 ore prima dell’inoculo
BLU = intervento con Poltiglia bordolese 24 ore dopo l’inoculo
ROSSO = intervento con Bioprotek AHC 24 ore prima dell’inoculo
NERO = intervento con Bioprotek AHC 24 ore dopo l’inoculo

CONCLUSIONI:

  • Bioprotek AHC in condizioni di forte dilavamento e costante bagnatura ha dimostrato una persistenza di 4-5 gg dopo il trattamento
  • Bioprotek AHC aggiunto di adesivante migliora la persistenza di Bioprotek AHC  (efficacia fino a 7 gg dopo il trattamento) sempre in condizioni di forte dilavamento e costante bagnatura
  • Il trattamento precedente l’evento piovoso/infettivo è più efficace rispetto al trattamento dopo la pioggia
  • Bioprotek AHC offre ottime possibilità di ridurre la carica batterica sulle foglie nel periodo vegetativo (marzo-ottobre)
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TEST DI FITOTOSSICITA'

Sono stati effettuati  numerosissimi test di fitotossicità  sia sulla varietà Hayward (kiwi a polpa verde) che su  Hort 16 A (kiwi a polpa gialla) . Le concentrazioni  utilizzate sono partite da g.2,5/litro di acqua (concentrazione dello 0,25%) , dose consigliata  , fino a  g.20/litro di acqua (concentrazione del 2%) Gli interventi sono stati effettuati con temperature elevate (25°-30°C) e con alcune ripetizioni a distanza di 5 giorni.

I primi sintomi di fitotossicità si sono riscontrati con dosaggi  di g.8/litro sulla cultivar Hort 16 A (kiwi a polpa gialla)
che  a tale dosaggio, su frutticini  molto piccoli e giovani  foglie mostravano piccole maculature scomparse poi nei mesi successivi. Dosaggi  maggiori  di Bioproek AHC Plus possono  risultare  fitotossici.

TEST DI FITOTOSSICITA' IN FIORITURA
Sono stati effettuati test per verificare eventuali problemi di fitotossicità su  polline maschile  e su fiori maschili e femminili Due interventi in piena fioritura alla concentrazione di  g. 4 per litro non hanno evidenziato una diminuzione della fertilità dei fiori femminili e la germinazione del polline non ha subito variazioni rilevanti.
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